Arte-Multimedialità-Territorio: un progetto “inedito”

A.V.M.E. è un format già realizzato in diversi contesti, ma il progetto è riscritto ogni volta a partire dal territorio e dalla comunità che lo vive. E’, di fatto, ogni volta, un lavoro completamente nuovo e inedito, creato ad hoc per il territorio. Per la realizzazione del lavoro è, infatti, indispensabile un periodo di residenza e lavoro sul posto.

Un progetto site-specific: esce dai luoghi chiusi deputati agli eventi culturali, per svilupparsi per le strade di una città, in una piazza o in un cortile, dentro un palazzo storico o un edificio dismesso, dovunque si decide di sviluppare la narrazione, e si costruisce attraverso la relazione con l’ambiente e le persone.

Coinvolgimento della comunità e ambiente: propone un processo di creazione che coinvolge direttamente la comunità, invitando i suoi membri ad assumere un ruolo attivo, trasformandoli in co-autori del lavoro, non solo fruitori finali. Il percorso porta a scoprire o riscoprire i luoghi, ad entrare in relazione con l’ambiente, a riflettere sul rapporto tra comunità e territorio.

Contaminazione dei linguaggi: è insieme arte partecipativa, performance urbana, video-arte. Ha inoltre una forte valenza narrativa e poetica.

Un uso “umano” e poetico della tecnologia
Durante il cammino, il continuo confronto tra realtà e immagini pre-registrate spinge a vivere un’esperienza di costante interazione con l’ambiente circostante. Inoltre l’azione fisica del camminare, che lo spettatore compie, percorrendo realmente i luoghi, così come la natura individuale dell’esperienza, concorrono a renderla intima, personale, emotivamente intensa.

Un pubblico eterogeneo: l’uso di cuffie audio e tablet, il carattere itinerante dell’esperienza, il modo in cui si sviluppa, creano interesse e curiosità coinvolgendo anche un pubblico normalmente non abituato alla fruizione dell’arte.

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“Sul tema della memoria e dell’esperienza gioca in maniera definita e lucida Audio Video Memory Experience, una creazione site specific sul quartiere Isola che viene vissuta da uno spettatore per volta. Attraverso l’uso di  piccoli tablet e audiocuffie, si viene guidati in un percorso di pochi isolati ma denso della storia degli ultimi cinquant’anni della zona. Un quartiere con un’identità precisa fra piccolo artigianato, momenti di sovversione sociale, isolamento dal resto del contesto urbano e piccole figure della mala, diventati Masaniello di rivolte di quartiere. Il tutto raccontato attraverso un collage di video d’archivio, memorie e interviste capaci di entrare nell’emozione del partecipante, che sovrastato dalla modernità architettonica e dalla memoria del tempo, torna al punto di partenza con una sensazione molto nitida e precisa di quello che ha vissuto e del territorio oggetto d’indagine. In un tempo in cui le pratiche di narrazione multimediale della storia dei territori abbondano, questo gruppo creativo rivela una capacità e una sensibilità assolutamente particolare e ricca. Da seguire”.

Renzo Francabandera su PAC Magazine, giugno 2017

 

 

Leonardo Memory Experience
Leonardo Memory Experience Gradisca – Luglio 2019 IN\Visible Cities – Ottobre 2019 Leonardo Gradisca
Teatro Verdi – Milano – Quartiere Isola – Maggio 2019
PimOff – Milano – Quartiere Gratosoglio, Missaglia – novembre 2018
In\Visible Cities Festival urbano multimediale- Gorizia – ottobre 2018
BressART Festival – Bressana Pv – maggio 2018
Milano Off Festival – Quartiere Isola – giugno 2017
Lugnano in Teverina – Terni – agosto 2016, luglio 2017 – Bando Verdecoprente Re.Te.
Spazio ex Ansaldo – Milano – gennaio 2013 – Ocamarziana Project, Officine Creative Ansaldo
Piazza della Vittoria – Pavia – marzo 2012 – Incursioni D'[a-m]arte – Bando Fondazione Cariplo “Avvicinare nuovo pubblico alla cultura”